Tenere un diario dei sintomi può essere un passaggio molto utile per chi convive con dermatite atopica, perché aiuta a trasformare una percezione spesso frammentata della malattia in informazioni più chiare, osservabili nel tempo e condivisibili con il dermatologo. Nella dermatite atopica, infatti, non contano soltanto i segni visibili sulla pelle: prurito, disturbo del sonno, impatto sulle attività quotidiane e vissuto soggettivo sono dimensioni centrali della malattia e della sua valutazione.
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