Circa 4 milioni di italiani sono colpiti dall’Eczema alle Mani, di cui circa 130mila presentano una forma cronica grave
L’Eczema Cronico delle Mani (CHE) è una patologia infiammatoria non contagiosa che colpisce la pelle delle mani e dei polsi.
Si tratta della manifestazione cronica dell’eczema delle mani, definibile come tale quando i sintomi persistono per oltre 3 mesi o quando si verificano due o più riacutizzazioni nell’arco di un anno. La patologia si suddivide generalmente in tre livelli di gravità (lieve, moderata e severa) a seconda della presenza e dell’intensità dei sintomi.
I sintomi dell’Eczema Cronico delle Mani includono una varietà di manifestazioni che possono presentarsi in combinazioni diverse e con severità variabile. Tra i sintomi più comuni si riscontrano prurito, fissurazioni, secchezza cutanea e desquamazioni.
l’Eczema Cronico delle Mani è percepito come una malattia “minore”, probabilmente perché non è direttamente letale e perché i suoi sintomi, per quanto debilitanti, sono spesso sottovalutati anche da chi ne soffre. Questo porta a una scarsa consapevolezza anche tra i pazienti stessi.
Mentre sono molteplici le difficoltà che i pazienti con Eczema Cronico delle Mani affrontano quotidianamente e che coinvolgono tanto la dimensione fisica quanto quella emotiva e relazionale.
Dal punto di vista pratico, uno dei problemi più segnalati è rappresentato dal prurito intenso, spesso accompagnato da dolore e lesioni che rendono complicate anche le attività più semplici, come lavarsi le mani, cucinare, scrivere o persino utilizzare il telefono.
Questo porta non solo a un rallentamento dei ritmi di vita, ma anche a un senso di frustrazione crescente, poiché le mani sono uno strumento essenziale per quasi tutte le azioni quotidiane.
Un’altra difficoltà significativa è rappresentata dalla gestione dei trattamenti. La necessità di applicare frequentemente creme emollienti oppure farmaci topici può diventare un peso, specialmente nei casi in cui il miglioramento non è immediato o duraturo.
Inoltre, molti pazienti lamentano che le terapie, pur alleviando temporaneamente i sintomi, non eliminano completamente il problema, lasciandoli in una sorta di limbo tra speranza e disillusione.
L’aspetto visibile delle mani affette da eczema con lesioni, fissurazioni o desquamazioni è spesso fonte di imbarazzo. I pazienti tendono a nascondere le mani o ad evitare situazioni in cui potrebbero essere osservati, come incontri sociali o ambienti lavorativi.
Questa forma di isolamento autoimposto può aggravare il disagio psicologico, portando in alcuni casi a stati di ansia o depressione.
Infine, le difficoltà lavorative sono una delle problematiche più critiche. Per molti pazienti, specialmente quelli che svolgono attività manuali o che lavorano in ambienti che richiedono un’igiene rigorosa, come il settore sanitario o alimentare, la malattia diventa un ostacolo concreto. Frequenti assenze dal lavoro, difficoltà a rispettare gli standard professionali o, nei casi peggiori che non costituiscono purtroppo una rarità, l’impossibilità di continuare a svolgere la propria attività lavorativa sono realtà quotidiane che impattano negativamente sulla qualità della vita e sulla stabilità economica.
ANDeA ha partecipato ad un percorso di ascolto e confronto che ha coinvolto alcuni dei principali esperti italiani
di dermatologia e un gruppo di pazienti della nostra associazione, affetti da questa patologia, con l’obiettivo di migliorare l’awareness della malattia.
Questo percorso ha portato alla realizzazione di un “Quaderno di Medicina” pubblicato da Il Sole 24 ore.

