Comitato Direttivo

Comitato Direttivo

Mario Picozza, residente a Roma, ricercatore in Neuroimmunologia, atopico fin dalla nascita. Come molti sono stato animato dalla volontà di sapere “perché proprio a me”. Poi da quella “cosa posso fare per me”. Alla fine ho capito che pensando solo a me non sarei arrivato da nessuna parte, e che solo la comunità di intenti e lo sforzo comune potevano cambiare lo status quo.

Lorena Marchetti, residente a Bassano Romano, Operatrice Sociosanitaria, atopica fina dalla nascita. Combatto con la Dermatite Atopica da sempre cercando di non perdere il sorriso mai nemmeno quando la sua aggressività ha cercato di limitare le mie scelte. Alla costante ricerca di nuove soluzioni e spinta dalla voglia di cercare di confrontarmi con altre persone colpite dalla mia stessa patologia, ho conosciuto ANDeA ed ho avuto modo di raccontare la mia storia e di metterla a disposizione di tutti coloro che come me spesso si sono sentiti soli.

Roberta Giachetti, residente ad Ancona, studentessa in Servizi Sociali con una focalizzazione sull’integrazione socio-sanitaria, sia per le Politiche Sociali sia per il lavoro di rete tra le varie figure professionali. Atopica dalla nascita, amante degli animali e volontaria, da sempre focalizzata sulle relazioni interpersonali.

Achille Pellicioli, residente a Bergamo. Laureato in Scienze Biologiche e docente presso l’Università degli Studi di Milano. Mi sono associato ad ANDeA perché vorrei contribuire a far conoscere la dermatite atopica, una patologia che può insorgere a tutte le età e che spesso colpisce duramente non solo la persona che ne è affetta, ma di riflesso anche la famiglia e tutta la sfera di relazioni sociali.

Giorgia Vivona, residente a Roma, sono atopica fin da prima di averne memoria. La DA non mi ha impedito di laurearmi, lavorare e creami una famiglia ed ora sono fiera di impegnarmi per tutte quelle persone che vogliono far sentire la propria voce attraverso ANDeA. Mi sono associata perché voglio contribuire attivamente con le mie capacità e tempo libero per far crescere l’associazione e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia.